Il
Codice della Privacy
Il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (in vigore
dal 1° Gennaio 2004) sostituisce la Legge n. 675/96
in materia di riservatezza dei dati personali, nonché
il D.P.R. 318/99 relativo alle misure minime di sicurezza.
Il decreto in questione, cosiddetto “Codice in materia
di protezione dei dati personali”, riordina integralmente
la disciplina sulla privacy, richiedendo specifici adeguamenti
per la tutela dei dati tanto sul piano tecnico, quanto su
quello operativo.
Soggetti
interessati
Secondo la nuova normativa, le principali realtà
lavorative, le società e le Istituzioni sono tenute
ad operare nel rispetto di precise regole che riguardano
la sicurezza dei dati e dei relativi sistemi di trattamento,
onde ridurre al minimo le fonti di rischio e garantire correttezza,
integrità e aggiornamento delle informazioni.
Responsabilità
Il mancato rispetto della normativa o il trattamento illecito
di dati personali, sono puniti dal Codice con sanzioni sia
di natura pecuniaria, sia con l’applicazione di misure
detentive (da 3.000,00 a 60.000,00 euro e, nei casi più
gravi, con la reclusione fino a 3 anni).
E’ inoltre tenuto al risarcimento del danno, ai sensi
dell’art. 2050 c.c., chi non prova di aver adottato
tutte le misure minime idonee al trattamento della sicurezza
dei dati.
Organi
di vigilanza
E’ stato siglato un protocollo d’intesa tra
la Guardia di Finanza ed il Garante della Privacy per una
sempre più intensa ed efficace attività di
controllo sulla raccolta dati.
La Guardia
di Finanza collaborerà alle attività ispettive
attraverso la partecipazione del proprio personale ai controlli
sulle banche dati, alle verifiche e alle altre rilevazioni
nei luoghi ove si svolge il trattamento.
Attività
dello Studio: